INFORMARE: La nuova TARES

In Commissione Bilancio è stato presentato il nuovo Piano tariffario previsto con l’introduzione della TARES, di cui stiamo pagando la prima rata calcolata al 50% con le tariffe 2012. A fine anno scatterà la seconda rata con l’introduzione delle nuove tariffe e il conseguente conguaglio.

Quali le sostanziali novità introdotte dalla TARES?
1. Viene innanzitutto introdotto l’obbligo, per gli enti locali, di garantire i servizi pareggiando i costi con le entrate. Il Comune di Cantù, a differenza di parecchi altri Comuni italiani (anche di grandi dimensioni), ha raggiunto da anni tale pareggio e di ciò va dato merito alle passate Amministrazioni.
2. Viene previsto un incremento per finanziare i cosiddetti “servizi indivisibili” (manutenzione strade, illuminazione, ecc.): tale incremento (0,30 € per mq) è però destinato, per il 2013, interamente allo Stato.
3. La tariffa, per le utenze domestiche, non viene più limitata alla superficie dell’abitazione ma il suo calcolo si baserà d’ora in poi, e principalmente, sulla quantità dei rifiuti prodotti stimati sulla base di consumi storici medi pro-capite. Ne risulta che la tariffa aumenta in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare.
4. La tariffa per le utenze non domestiche rimane parametrata alla superficie anche se vengono raddoppiate le categorie con variazioni percentuali, in entrambi i segni, piuttosto significative che non ho ancora avuto il tempo di approfondire

Come saranno le tariffe 2013? Pur considerando che la complessità della materia merita un approccio impegnativo e richiede del tempo per essere perfettamente compresa, posso dire che la proposta è condivisibile (e in Commissione ho votato a favore nella considerazione che se fossi stato Sindaco mi sarei mosso nello stesso modo) in quanto prevede complessivamente una diminuzione di gettito rispetto all’anno precedente anche se, in parte, ciò è dovuto all’abolizione dell’addizionale ECA (10%).

Il prospetto dei costi e quello delle tariffe, allegati, dovrebbero essere utili per fare una valutazione sufficientemente oggettiva.

Qualche considerazione. Essendo la tariffa costruita sul pareggio entrate-costi è evidente che, per il futuro, occorrerà “lavorare” molto sia sulla riduzione della quantità dei rifiuti prodotti che sulla qualità degli stessi (la raccolta differenziata a Cantù ha raggiunto un ottimo livello – 63% – anche se è ancora leggermente sotto l’obbiettivo europeo per il 2012 fissato al 65%). Riguardo a ciò ripropongo alcune previsioni del mio programma elettorale:
 Promuovere la nascita di piccole “imprese” (anche sociali) per la riparazione e il riutilizzo di apparecchi altrimenti destinati alla rottamazione indifferenziata.
Creare una rete (e relativo “marchio di qualità”, da assegnare in conformità a un preciso regolamento) di attività commerciali virtuose che promuovano prodotti “a chilometro zero”, con minor imballaggio o con imballaggi riutilizzabili, biodegradabili, riciclabili per ridurre la produzione dei rifiuti. (aggiungo ora che la conseguenza dovrebbe essere la riduzione di tariffa per gli esercizi che acquisiscono il “marchio di qualità” e la diminuzione complessiva dei costi di raccolta con ricadute benefiche sulle tariffe domestiche).

Alla fine del 2013 scade la vigente convenzione di affidamento dei servizi per l’igiene pubblica: proporrò e vigilerò affinché il buon livello di raccolta differenziata raggiunto venga “premiato” e migliorato attraverso l’introduzione di nuove forme di riciclaggio attuabili anche attraverso una migliore differenziazione del materiale apportato alla piazzola ecologica.

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