SUL PIANO URBANO DEL TRAFFICO

IN GENERALE

Si può osservare che due sono le condizioni che stanno alla base della soluzione del traffico e della viabilità in città:

  1. la divisione del traffico di attraversamento da quello di stazionamento. La relazione generale del Documento di Piano (PGT) recita: “Resta in ogni caso obiettivo dell’Amministrazione Comunale individuare alcuni percorsi alternativi che possano configurare se non una vera e proprio tangenziale, la cui realizzazione sarebbe oggi preclusa dall’espansione edilizia, quantomeno una strada di scorrimento che consenta di evitare il centro storico”.
  2. la necessità di una ulteriore “decisiva” dotazione di parcheggi sulla collina centrale.

In mancanza di tali condizioni ogni proposta rischia di essere velleitaria perché i flussi rimarrebbero gli stessi e anche rivoluzionando i sensi di marcia il vantaggio che si otterrebbe in una fascia oraria (di punta) si ribalterebbe in quella opposta.

Inoltre i flussi di traffico utilizzati, risalenti al 2008, pur tenendo conto del parere del consulente che li ha ritenuti ancora “statisticamente” validi, riportano valori sottostimati rispetto alla situazione attuale.

 PIÙ IN PARTICOLARE

A integrazione di quanto riportato nel paragrafo 3.3 “Messa in sicurezza degli assi” il Piano dovrebbe considerare maggiormente il tema della mobilità e contenere orientamenti più vasti e mirati alla centralità del cittadino, della persona che vive a Cantù, dei suoi bisogni e delle sue difficoltà.

Ciò anche come conseguenza e sviluppo pratico di quanto previsto nella relazione generale di piano del PGT che demanda al Piano rbano del Traffico la realizzazione di “un sistema di “rete” dei percorsi a collegamento, che consentano l’attraversamento del territorio comunale nella sua interezza, compatibilmente con i calibri stradali esistenti.
Le piste ciclo pedonali di norma, saranno ricavate ai margini della carreggiata stradale, o, in mancanza al suo interno per mantenerne, il più possibile, i caratteri di autonomia rispetto ai tracciati viari riservati agli autoveicoli. Le green way sono corrispondenti ai sentieri vicinali lungo i percorsi agricoli o di campagna. La loro fruizione è principalmente pedonale e ciclabile, ma è consentito l’accesso ai mezzi agricoli.”

Chiusura del centro (ZTL). Un’obiezione consistente, sollevata specialmente da chi esercita attività commerciale in centro, riguarda la disponibilità di parcheggi. Nel documento (Allegato 2 – Tabelle A2-6 e A2-7) è rappresentato il rapporto domanda/offerta di parcheggi nei giorni feriali e di sabato. Si evince che le soste più vicine al centro presentano un indice di criticità elevato a differenza di altre soste che sono sotto utilizzate.

È ovvio che per ottenere il massimo di efficacia per una ZTL l’offerta di soste debba essere concentrata in prossimità della zona interessata ma, come già affermato sopra, né il Piano in questione né il PGT contengono previsioni specifiche in tal senso. Ciò che porta ad affermare che la proposta non produrrebbe gli effetti positivi dichiarati.

Si parla anche di “sperimentazioni di chiusura” in casi particolari. La soluzione potrebbe essere più dannosa che utile, se tali decisioni (necessariamente poche) non fossero programmate e pubblicizzate con largo anticipo, con lo scopo di evitare smarrimento e confusione nei cittadini che circolano per il centro città.

 SEGNALAZIONI CRITICITÀ

  • Incrocio Fiammenghini/Brambilla. Per chi proviene dal Parco Argenti la visibilità a sinistra è praticamente nulla. Da una verifica effettuata si è notato che si riescono a percepire i veicoli che sopraggiungono da ovest (a salire cioè da Largo Adua) quando l’autovettura ha ormai impegnato la carreggiata. Pur considerando un traffico non particolarmente intenso, si segnala l’oggettiva forte pericolosità, specialmente se i mezzi che vogliono immettersi sono motocicli e/o biciclette.
  • Immissione da via Andina in via Milano per procedere verso via Borgognone. Esistono solo venti metri disponibili per immettersi nel traffico discendente (che ha opzione per tutte le tre direzioni possibili), attraversare quello diretto a sinistra in via Uberto da Canturio e inserirsi in quello che procede verso Mirabello o che deve girare a destra in via Borgognone. La criticità sarà amplificata nelle ore di punta.
  • Immissione da via Ginevrina Fossano in via Ospedale, provenendo dall’incrocio Cantù-Fossano-Torre. Essendo prevista l’inversione del senso di marcia in Via Torre e in Via Domea, gli osservanti ritengono “obbligato” vietare la svolta diretta a sinistra da Via Fossano in Via Ospedale; direzione che rappresenta, già oggi, intralcio allo scorrimento e che è controindicata alla sicurezza in presenza della corsia riservata (in Via Ospedale) al transito dei mezzi pubblici che devono immettersi su via Ginevrina Fossano.
  • Immissione in via IV Novembre da via Brambilla provenendo dalle “quattro strade”. Il Piano non prevede esplicitamente il divieto di tale svolta a sinistra, riservandosi una decisione in futuro. Qualora tale svolta verso sinistra venisse permessa si annullerebbero immediatamente i “vantaggi” previsti dalla rimozione dell’impianto semaforico incidendo negativamente sul livello di sicurezza. Diventerebbe quindi obbligata la scelta di far proseguire per la direttrice E. Brambilla-Fiammenghini- C. Cattaneo-Largo Adua-E. Brambilla favorendo l’inserimento, quindi, in Via IV Novembre.
  • Immissione da via Anzani su via Ettore Brambilla, in direzione ovest. La soluzione proposta (che inverte il senso di marcia nella parte superiore di Via Alciato spostando su via Anzani il punto di immissione sulla via Brambilla) presenta la medesima criticità di quanto già considerato al precedente punto 4) con un livello di sicurezza ancora più critico. Diventerebbe quindi obbligata la scelta di svolta a destra utilizzando la rotonda delle “quattro strade” per effettuare l’inversione del senso di marcia.
  • Gironcino S. Adeodato-per Alzate. La soluzione prevista nel Piano proposto potrebbe essere attuata anche mantenendo gli attuali sensi di marcia con una modifica alla confluenza di Via Alciato per favorire l’immissione su via S. Adeodato
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